Come gestire l’ ansia in gravidanza

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La gravidanza è un periodo particolare, durante il quale assistiamo ad emozioni forti e a grandi cambiamenti sia nella nostra psiche che nel nostro corpo. Cambia la percezione di noi. Non siamo più solo donne, ma ci stiamo preparando a diventare mamme. 

La gioia è incontenibile. La voglia di vedere il viso di nostro figlio/figlia è irrefrenabile. Siamo così orgogliose e felici di sentir crescere una vita nel nostro grembo che sembra un miracolo. E’ una sensazione che si fa fatica a descrivere. Lo senti muovere, senti che nuota dentro di te. Senti quando ha il singhiozzo e quando dorme. 

Ogni gravidanza anche se molto desiderata e con un decorso senza complicazioni può suscitare sentimenti contrastanti. E’ un momento costellato sì di gioie e speranze ma a volte si presenta come un intervallo di tempo caratterizzato da fragilità psicologiche, ansie, paure e angosce.

In soli 9 mesi dobbiamo organizzare uno spazio fisico nel mondo esterno per accogliere nostro figlio, e dall’altro dobbiamo riorganizzare il nostro spazio interno per creare il nostro nuovo ruolo di madre e coniugarlo con la nostra relazione nella coppia, nel lavoro e nella famiglia di origine.

Aspettative, speranze, paura del cambiamento possono creare una situazione di confusione e preoccupazione in cui l’umore può oscillare tra emozioni e sentimenti forti in contraddizione tra di loro. Questo può portare a un malessere fisiologico.

Queste emozioni si manifestano in silenzio, senza preavviso e ci colgono di sorpresa. E’ facile che ci troviamo impreparate e sorprese. A volte restiamo spaventate e impotenti davanti a queste situazioni e andiamo in crisi.

E’ normale sentire un po’ di ansia durante la gravidanza, ma se l’ansia diventa l’emozione predominante della giornata e facciamo fatica a rilassarci allora dobbiamo affrontare la situazione in modo differente o chiedere aiuto.

Io stessa andai al pronto soccorso a metà della mia gravidanza in preda a tachicardia e allo sconforto. Una mattina mi svegliai distrutta e triste, avevo le palpitazioni, sudavo, sospiravo sempre.

Avevo paura che qualcosa non andasse, avevo paura per mio figlio. Alla fine, dopo elettrocardiogramma e un colloquio, i dottori mi dissero di stare tranquilla, era solo ansia.

L’ immagine sociale della gravidanza

Tutte le pubblicità che ci bombardano hanno contribuito ad alimentare una certa immagine dello stato di gravidanza. Vediamo donne felici, magre e agili,  tutte pronte a organizzare la cameretta e pitturarla di rosa o azzurro, con pettinatura e trucco perfetto. 

Tutto questo corrisponde ad una realtà ideale e illusoria che contribuisce a formare delle aspettative irrealistiche nella mente di chi non ha ancora vissuto l’esperienza della gravidanza sulla propria pelle.

Questa immagine sociale è così ben radicata nella nostra coscienza da essere largamente condivisa: tutti si aspettano rose e fiori insieme ad una donna gravida, bellissima e felicissima h 24.

Nella societa’ contemporanea non c’e’ supporto culturale per accompagnare la transizione verso il ruolo materno. 

E’ stato accertato che il 20% delle donne in questo momento particolare della propria vita sperimenta un esordio di disturbi ansiosi o depressivi e più’ del 50% non vengono diagnosticati e curati. Nel primo e nel terzo trimestre ci sono le manifestazioni maggiori, 

Sintomi di ansia in gravidanza

L’ ansia è un’emozione di preoccupazione o paura generalizzata costante che facciamo fatica a controllare. Essa emerge senza un particolare motivo e improvvisamente. 

E’ stato stimato che in Italia una donna s.u 10 soffre di questo disagio durante la gravidanza. Se l’ ansia si acutizza e non si affronta può trasformarsi anche in attacchi di panico. I sintomi principali sono: 

  1. tachicardia
  2. disturbi del sonno
  3. rigidità e dolori muscolari
  4. costante preoccupazione riguardo al bambino e al suo stato di salute
  5. respiro corto e affannato
  6. collasso

Quando queste problematiche diventano serie e faticose da controllare è fondamentale chiedere aiuto.

Cause dell’ansia in gravidanza

Durante i primi mesi della gestazione il corpo della donna è dominato da stravolgimenti ormonali che hanno un enorme peso nel determinare alterazioni del benessere psicofisico.

Stiamo parlando dell’ Hcg, progesterone, prolattina, estrogeni che provocano il lento processo della gravidanza e preparano il corpo al parto. Questi stessi ormoni danno luogo a cambiamenti metabolici che possono provocare disturbi dell’umore.

Immaginavamo di essere felicissime e bellissime, invece ci sentiamo degli stracci. Se questo dato viene percepito come qualcosa di anomalo, la futura mamma inizia a tormentare se stessa con una serie di altri pensieri: “Dovrei essere felice!”,  “Forse è il segno che non ero pronta o che non sono una buona mamma!”,  “Forse non amo il mio bambino!”. Tutti questi pensieri influiscono ancora di più sull’umore, peggiorando la situazione.

Oltre ai pensieri negativi che derivano dal giudicarsi per il proprio stato emotivo, ve ne sono altri legati alle nuove responsabilità future o alla dimensione di coppia.

Una donna in gravidanza si chiede costantemente se sarà all’altezza del nuovo compito e genera continuamente nuove preoccupazioni sulla salute del bambino. Intanto i livelli di ansia e preoccupazione aumentano.

Anche a livello di coppia le cose cambiano radicalmente: l’assenza di dialogo potrebbe peggiorare le cose. 

La paura di non essere più attraenti come prima o di non poter vivere determinate esperienze lavorative ci fa assaporare la paura di una libertà persa definitivamente, un cambiamento definitivo.

Per non parlare della schiera di familiari, zii, amici, conoscenti, sconosciuti che incontri al supermercato e affini che ti vuole dare consigli. 

Nessuno sa davvero cosa stai vivendo, neanche chi ci è già passato, perché ogni gravidanza è diversa e tutti, ma proprio tutti, avranno qualcosa da dirti per farti vivere al meglio la gravidanza e non fare errori.

Io li chiamo “consigli non richiesti”. Purtroppo non si possono evitare, solo ignorare per non peggiorare l’ansia.

Con l’avanzare della gravidanza poi l’ansia aumenta per la paura del parto e dei film mentali che continuamente ci facciamo pensando ad eventuali complicanze per noi e per il nostro bambino.

Ci sono poi altri fattori che aumentano le probabilità di essere vittima di problemi di ansia in gravidanza a causa di: 

1-  un vissuto personale già tormentato da questi disturbi

2-  una storia familiare del disagio

3-  stress dovuto a problemi economici, lavorativi e di relazione col partner

4-  un passato di abuso di alcool o droghe.

Effetti sul bambino

Numerose ricerche hanno dimostrato che un severo disturbo di ansia durante la gravidanza può avere gravi conseguenze sullo sviluppo del feto, sia a livello biologico che mentale e comportamentale. 

In particolare, è stato dimostrato che un alto livello di ansia della gestante disturba il sistema endocrino. L’ asse endocrino ipotalamo-pituitaria-surrenali risulta sovrastimolato e interferisce sul metabolismo del glucosio causando una serie di effetti a cascata sul lavoro degli organi e ormoni del feto.

Aumentati livelli di cortisolo e norefedrina nel sangue che raggiunge l’utero possono interferire con lo sviluppo del feto. 

Da questi meccanismi gli studi hanno rilevato che un elevato livello di ansia durante la gravidanza è in forte relazione con:

  1. parto prematuro
  2. minore altezza, peso, circonferenza cranica del bambino alla nascita
  3. maggiore irritabilità e nervosismo del neonato durante i primi mesi di vita
  4. maggiore probabilità di sviluppare problemi mentali, cognitivi e del linguaggio nei primi anni del bambino 
  5. maggiore insorgenza di malattie nell’infanzia come asma e psoriasi
  6. malformazioni come palatoschisi
  7. alterazione del rapporto madre-neonato.

Come prevenire l’ansia in gravidanza

Nella medicina convenzionale le gestanti sono costantemente monitorate attraverso esami del sangue, rilevamento della pressione sanguigna, aumento del peso corporeo, prescrizione di vitamine.

Pochi medici si preoccupano dell’ umore della donna gravida e del fatto che riesca a condurre una gravidanza felice e serena.

Vi è mai capitato di sentirvi chiedere dal vostro medico oppure dal vostro ginecologo  se siete felici? Qual è il vostro umore predominante durante le vostre giornate a casa col pancione?

In che atmosfera vivete durante la giornata? Serena, spensierata oppure conflittuale, agitata?

A me non lo ha mai chiesto nessuno, purtroppo.

Bisogna che noi donne capiamo che il periodo della gravidanza è molto particolare e che va vissuto con più attenzione e consapevolezza. Qualsiasi cosa che tocchiamo, vediamo, assaggiamo, udiamo e odoriamo deve essere di nutrimento per noi e per il nostro bambino che abbiamo in pancia.

Il bambino dentro di noi assorbe ogni tipo di emozione ed esperienza materna.

Prendiamoci cura attentamente di noi stesse perchè così facendo ci prendiamo cura del bambino che abbiamo dentro di noi che nascerà quindi sano e sereno.

Questo possiamo farlo in diversi modi:

  1. Prima di tutto curiamo l’alimentazione e impegnamoci a consumare alimenti freschi e di facile digestione, come frutta e verdura fresche e di stagione, zuppe calde di verdura, cereali in chicco, burro chiarificato, miele. E’ importante che le pietanze vengano cucinate e consumate al momento perchè sono più cariche di energia vitale e contribuiscono a mantenere alto il livello di vitalità ed equilibrio mentale.
  1. Tuteliamo i nostri sensi perché sono più ricettivi e sensibili.Teniamo presente che guardare film violenti, scene agitate, storie tristi non giovano al nostro stato d’animo così suscettibile. Così come udire suoni molesti o musica aggressiva non va a beneficio del nostro umore. Anche il nostro olfatto è più delicato quindi cerchiamo di esporci a profumi che ci inebriano, che mantengono alto il nostro umore e inducono tranquillità.
  1. Non meno importante è il clima familiare in cui viviamo. Il partner è un aiuto e un sostegno psicologico fondamentale durante la gravidanza. Se ci sono incomprensioni cerchiamo di chiarire subito col nostro compagno e di essere sincere. Sincerità e trasparenza nel rapporto aumentano la serenità per noi e il nostro bambino.
  1. Lo yoga prenatale (dalla 18/20 settimana di gestazione) associato alla meditazione e respirazione si è rivelato un aiuto efficace di conoscenza del proprio corpo durante la gravidanza. Esso si è rivelato un valido aiuto nel: 
  • ridurre i livelli di stress e di ansia
  • diminuire mal di schiena e dolore pelvico associati alla progressione della gravidanza, rafforzando e aiutando a rilassare la tensione sui gruppi muscolari associati a queste aree del corpo. 
  • migliorare la qualità del sonno. Le ricerche indicano che questo si possa raggiungere praticando almeno mezz’ora al giorno, per quattro volte la settimana
  • miglioramento del travaglio nel gestire il dolore delle contrazioni.grazie alla respirazione appresa durante la pratica.
  1. Proviamo a trascorrere un po’ di tempo in luoghi naturali, magari facendo una passeggiata in un parco cittadino o se possiamo anche in collina o in spiaggia.  Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Psycology, bastano dai 20 ai 30 minuti al giorno a contatto con luoghi che trasmettano il senso di vicinanza alla natura per lavare via l’ansia e lo stress accumulato, diminuendo notevolmente il livello di cortisolo, ormone dell’ agitazione. 
  1. Per il nostro rilassamento e umore un altro strumento valido che ci viene in aiuto è il massaggio.

Il massaggio in gravidanza

Il massaggio è uno di quei rimedi complementari e alternativi che stanno acquistando importanza durante la gestazione e anche durante il travaglio stesso. Il 60% delle donne americane usufruisce del massaggio durante la gravidanza per alleviare ansia, sconforto, depressione. 

Gli effetti del tocco terapeutico e del massaggio in gravidanza sono oggetto di studio da decenni. Tra le ricerche più significative voglio citare quella della Dottoressa Field del Touch Research Institute di Miami.

Da questa ricerca è emerso che ricevere massaggi in gravidanza 1 volta a settimana per 5 settimane stimola l’attività del sistema nervoso vagale e favorisce importanti benefici per la salute della madre e del bambino quali:

  1. la regolazione ormonale, perchè diminuisce il cortisolo e noradrenalina nel sangue (ormoni dello stress e stato di agitazione) e aumenta il rilascio di dopamina e serotonina (legati alla felicità e tono dell’umore)
  2. la diminuzione del dolore alla bassa schiena e alle gambe
  3. il rilassamento del feto
  4. un buon andamento della gravidanza, diminuendo l’incidenza di nascite premature e complicazioni durante il parto.

Ma se si aumentano i trattamenti a 2 massaggi a settimana per 12 settimane consecutive, è stato dimostrato inoltre che:

  1. si riduce la probabilità di avere la depressione e alti livelli di cortisolo nel post parto
  2. i neonati hanno nel sangue più bassi livelli di cortisolo rispetto ai neonati di mamme non massaggiate.

Questo è molto importante perché il periodo del puerperio è fondamentale per la madre nel creare il legame col proprio figlio. Se la madre e il bambino sono più rilassati e sereni questo sarà più facile e più veloce.

Sappiamo che durante la gestazione è sconsigliata l’assunzione di molti farmaci, e quindi il massaggio può essere un valido aiuto per intervenire o prevenire disagi fisici o psicologici di lieve o media entità.

Il massaggio è un sostegno piuttosto economico, sia a livello personale che sociale: costa meno di una psicoterapia e meno dell’intervento ospedaliero che può subentrare nel momento in cui si presentino complicazioni come, ad esempio, la nascita prematura e tutto ciò che ne consegue.

Il massaggio durante la gravidanza favorisce inoltre:

  1. la riduzione della ritenzione idrica e del gonfiore alle gambe
  2. la limitazione delle smagliature, grazie all’azione dell’olio che garantisce un’azione emolliente e lenitiva sulla pelle
  3. la buona qualità del sonno
  4. alleviamento del dolore al nervo sciatico.

Questa ricerca ha fatto un ulteriore passo avanti, nella dimostrazione che il massaggio è efficace anche durante il travaglio. Questo è sostenuto anche da uno studio successivo  del 2016 pubblicato su  Journal of Clinical and Diagnostic Research.

Le donne che sono massaggiate alla schiena e gambe durante il travaglio, solo per 15 minuti ogni ora,  sperimentano:

  1. meno dolore 
  2. un riduzione dei tempi del travaglio di circa 3 ore
  3. minore ricorso all’analgesia
  4. maggiore probabilità di fare un parto naturale senza complicanze o ricorso a cesareo.

Controindicazioni

Il massaggio alla gestante è consigliato dopo il primo trimestre di gravidanza. E’ bene chiedere un parere al proprio medico o ginecologo se si verificano queste condizioni:

  1. gravidanza ad alto rischio
  2. diabete gestazionale
  3. pre-eclampsia
  4. edemi.

Il massaggio nel post parto

Il valore del massaggio come elemento di purificazione, mantenimento della tonicità e alleviamento di ansia e stress è molto importante anche nella fase del post parto, anche perché la madre non dovrebbe intraprendere altre forme di esercizio fisico.

Il corpo della donna è sottoposto a notevoli tensioni fisiche e psichiche nel momento del parto, con dolore sia prima che dopo l’evento. 

Oltre che sull’addome, il massaggio post-parto deve focalizzarsi su polpacci, vita, schiena, collo e spalle al fine di stimolare ed aiutare il corpo della neo mamma a riorganizzare la propria postura e rilassarsi, oltre che favorire un più rapido recupero. 

Durante gli ultimi quattro mesi di gravidanza, la muscolatura della regione addominale subisce uno stiramento a causa della crescita del feto. Un regolare massaggio post-parto con oli è fondamentale per aiutare i muscoli a recuperare la loro conformazione originaria.

A causa dei ritmi di vita odierni, le neo mamme spesso non possono permettersi giorni di riposo necessari per un pieno recupero fisico e per concentrarsi sulla cura del proprio bambino: si tratta ormai di un lusso che solo poche persone possono concedersi.

Tuttavia, se questo riposo viene negato, possono insorgere problemi legati all’affaticamento e allo stress che possono sfociare in patologie recuperabili con lentezza e difficoltà. 

Mentre la struttura sociale e culturale entro cui la donna si trova a vivere è cambiata con il passare del tempo, la struttura della muscolatura addominale è rimasta la stessa: oggi abbiamo certamente degli standard di vita migliori rispetto ai nostri antenati, ma stiamo perdendo i contatti con i ritmi naturali del nostro corpo e della nostra psiche.

Per quanto frenetica possa essere la nostra vita, non può essere negato alla madre il riposo e la cura di cui merita e necessita.

Il massaggio dopo il parto aiuta la madre a non perdere il contatto con sé stessa e  col proprio corpo. 

Se il tuo è stato un parto naturale, puoi cominciare le sedute di massaggio anche 4 o 5 giorni dopo, se invece hai avuto un taglio cesareo, è meglio attendere per lo meno 2 settimane.

Il massaggio al bambino

In occidente il massaggio al bebè è stato portato dal ginecologo francese Leboyer dopo i suoi soggiorni di studio in India: qui infatti il massaggio infantile è molto praticato  dalle neomamme, che massaggiano i propri bimbi quotidianamente secondo un sapere tramandato da madre in figlia che consiste in una serie di manualità dolci, ritmiche e consapevoli. 

Il massaggio al bambino ha numerosissimi benefici:

  1. contribuisce ad armonizzare il legame mamma-bimbo
  2. favorisce il rilassamento e un sonno più profondo
  3. diminuisce il pianto
  4. aiuta il bambino ad autopercepirsi, quindi a percepire il suo corpo che per lui non è scontato, anzi è una totale novità. Il bebè infatti non sa di avere piedi, gambe, schiena, ma impara a sentirli e riconoscerli attraverso il contatto con una superficie altra. 
  5. favorisce lo sviluppo neuro-psico-motorio
  6. riduce notevolmente le coliche e la stipsi se fatto con costanza
  7. diminuisce i livelli dell’ormone dello stress, rafforzando il sistema immunitario

La qualità del massaggio dipende molto da:

  1. stato d’animo della mamma, infatti è consigliato fare qualche istante di rilassamento prima di iniziare il massaggio. Se ci rendiamo conto che per noi non è il momento adatto, lasciamo perdere, non siamo pessime mamme se in quel momento non effettuiamo il massaggio, anzi siamo mamme forti della consapevolezza del bene nostro e del nostro bimbo!
  1. le manovre che andiamo a fare. E’ bene che abbiano un ritmo lento e costante e che siano avvolgenti
  1. preferenze del bambino: se alcuni bimbi amano farsi massaggiare per ore, altri hanno tempi di adattamento più lunghi. 
  1. utilizzo di oli che devono essere spremuti a freddo, in particolare olio di mandorle dolci (bio) oppure burro chiarificato
  1. costanza con cui massaggiamo nostro figlio. Gli effetti positivi del massaggio (riduzione delle coliche, miglioramento del sonno) si hanno se il massaggio viene effettuato con costanza, per cui vi consiglio di effettuarlo tutti i giorni (in caso di coliche o stipsi il massaggio al pancino dovrà essere effettuato 3 volte al giorno).

Conclusione

Concludendo questo bellissimo viaggio nella gravidanza e nella maternità, posso dire da mamma che questo periodo non è sempre facile, ma vale la pena viverlo con tutte le sue imperfezioni. 

Perché non importa quanto lavoro abbiate fatto su voi stesse, la gravidanza tirerà fuori tante insicurezze e ve le proporrà sotto forma di paure, giudizi e situazioni in cui vi sembrerà difficile venirne fuori.

E invece no, voi andate bene così. Siete umane e avete una paura nera del cambiamento che state vivendo, è più che normale e anche sano. 

L’ unica cosa che si può fare è affidarsi alla natura e al proprio corpo e smettere di voler essere infallibili e perfette. Non potete fare altro che avere pazienza e fiducia in voi stesse e nel vostro bambino e aver fede che sarete buone madri. 

Auguri a tutte, Sara

Note Bibliografiche

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26236168

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2870995/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4866196/

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2019.00722/full?utm_source=fwebandutm_medium=nblogandutm_campaign=ba-sci-fpsyg-nature-pill

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Tabita Ruzzier
Tabita Ruzzier 6 ottobre 2020
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Per motivi lavorativi e di tensione nell'ambiente di lavoro ho iniziato a soffrire di disturbi dell'umore. La mia ansia era alle stelle e il mio mal di schiena ha cominciato a peggiorare fino a non riuscire più a svolgere gli impegni quotidiani. Ho provato la fisioterapia ed esercizi specifici. Hanno risolto momentaneamente il problema, e poco dopo aver finito le sedute, il mal di schiena si ripresentava puntuale. Poi ho conosciuto Sara e ho provato il Metodo Harmonia coi suoi massaggi. Che bella sorpresa! Il mio umore è migliorato tantissimo e le preoccupazioni si sono dissolte pian piano. E poi ho risolto in gran parte il mio mal di schiena cronico. Grazie Sara
Valentina Peretti
Valentina Peretti18 febbraio 2020
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Negli ultimi 6 mesi ho iniziato a soffrire di insonnia per problemi familiari. Mi svegliavo alle 3 di notte non riuscendo più a dormire. La mia quotidianità ne ha risentito molto e anche il rapporto con i miei figli. Ho ricevuto sessioni di massaggio thailandese e avevo miglioramenti ma ancora non dormivo bene. Il sonno continuava a essere disturbato. Non sapevo a chi altro rivolgermi, non volevo prendere medicinali. Sono venuta a conoscenza di Sara e ho provato il suo metodo Harmonia. Dopo le prime sessioni ho iniziato ad avere un sonno continuativo e a dormire fino alle 6 del mattino. La mia vita è molto migliorata. Sono felice di aver incontrato Sara

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