I Segreti per Dormire Meglio e Vincere l’Ansia

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Dormiamo per 1/3 della nostra vita. Ogni giorno finisce e comincia a letto.

Il riposo è fondamentale nella quotidianità ma non gli diamo la dovuta importanza. 

Le ore di sonno sono cruciali per la nostra salute e per il nostro benessere e il ritmo sonno-veglia è strettamente legato alla maggior parte dei disturbi cronici, tra i quali l’ansia.

Quanto bisogna dormire? 

Secondo la National Sleep Foundation americana, dai 26 ai 64 anni bisognerebbe dormire da 7 a 9 ore per notte ma le donne dovrebbero dormire circa altri 20 minuti in più. 

Peccato che non ci riescano. 

Secondo le statistiche, infatti, le donne tra i 30 e i 60 anni dormono circa sei ore al giorno e soffrono il doppio d’insonnia e di altri disturbi legati al momento dell’addormentamento rispetto agli uomini. 

ll Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano afferma che le donne soffrono d’insonnia soprattutto tra i 30 e i 60 anni.

Il sonno risente delle variazioni ormonali.

Infatti le donne dormono male durante la fase premestruale e mestruale, rispetto al periodo successivo.

Questa riduzione di sonno si ripercuote poi sulla qualità della vita: 

  • mancanza di concentrazione
  • pasti sregolati
  • sonnolenza
  • disturbi dell’umore

Una storia di insonnia

Tempo fa ho avuto una discussione con una ragazza per un parcheggio.

Di solito non mi capitano mai questo tipo di situazioni. Quel pomeriggio invece è stato davvero singolare.

Stavo andando a fare la spesa finito il lavoro. Non amo fare la spesa, mi stressa in modo particolare, ma quel giorno mi toccava.

Era freddo, non vedevo l’ora di rintanarmi in casa davanti al camino.

Questa ragazza ha cominciato a sbraitare e insultarmi pesantemente perché sosteneva che le avevo rubato il parcheggio che lei stava aspettando prima di me.

Io, incredula a quelle parole e sorpresa dalla sua reazione, le ho detto con tutta l’empatia e la comprensione possibile:

“Mi dispiace che hai avuto una giornata storta oggi. Non c’è problema, vado a parcheggiare da un’altra parte”.

Lei ha strabuzzato gli occhi, incredula per il fatto che io avevo lasciato perdere e l’avevo assecondata.

Ero convinta che fosse finita lì. 

Invece me la ritrovo poco distante che mi aspettava.

Ma cosa voleva ancora?

Non avevo assolutamente voglia di litigare e stressarmi per una cosa così banale come un parcheggio.

Invece lei mi sorprende. E mi dice:

“ Ti chiedo scusa per le parole che ti ho detto. Hai ragione, ho avuto una pessima giornata. Per scusarmi, lascia che ti offra un caffè lì al bar qui di fronte”.

Io dovevo fare la spesa ma mi ero accorta che lei aveva piacere di fare quel gesto di ringraziamento.

Allora ho accettato. E le ho detto “ Un caffè a quest’ora no, però una tisana calda la berrei volentieri, ti ringrazio”.

Ci siamo messe a parlare. Lei aveva bisogno di parlare.

Si chiamava Anna. Aveva 45 anni. Mi ha raccontato che da mesi non dormiva più bene ed era arrivata al punto di impazzire.

Non si riconosceva più. Non era più lei.

“Dormo poco e male. Vado a letto sulle 23. Mi sveglio alle 2 tutte le notti e poi prendo sonno sulle 4. Mi risveglio alle 5 e poi non dormo più”.

“Mi giro nel letto di continuo. I pensieri mi girano in testa come in un frullatore. Meno dormo e più sono di cattivo umore. Più sono ansiosa, e meno dormo la notte”.

E aggiunge: “Sempre così, da mesi. La mia vita è un inferno”.

E poi con gli occhi lucidi: “Anche questa situazione di oggi. Non so spiegarmela. Ho perso il controllo e ti ho insultato per una sciocchezza. Non sono io”.

Allora le ho chiesto come andava al lavoro.

“Mah, lasciamo perdere. Non ho più la pazienza di ascoltare colleghi e il capo. Mi agito per cose di poco conto. Rispondo male, anche se mi rendo conto che ho sbagliato io”.

“Sto pensando di lasciarlo, perché non ce la sto facendo più. Ma poi come faccio con il mutuo e le bollette? Non so come fare”.

Ricordo che fumava una sigaretta dietro l’altra seduta a quel tavolino fuori dal bar.

Nel frattempo che siamo state sedute a parlare ha bevuto 2 caffè. Alle 17 del pomeriggio.

Poi le ho chiesto come gestiva la vita famigliare con questo disagio di cui soffriva.

“ Sono insofferente verso i miei figli, persino verso le loro richieste di attenzione e affetto. Vedo che hanno bisogno di me, del mio sostegno, ma non riesco a essere affettuosa e amorevole. Sono una pessima madre. Sono un mostro”.

Poi ha aggiunto: “ Con mio marito poi! Un disastro. Non lo guardo più da mesi. Lui ci ha rinunciato. Mi dice che sono sclerotica”.

Strano che lei si sia confidata con una sconosciuta come me, vero?

Ma Anna era al limite e non aveva nessuno con cui parlare. Non usciva più con le amiche e la loro compagnia di amici.

Era rimasta colpita da come l’ho guardata mentre mi insultava e dalla mia calma quando le ho detto che le lasciavo il posto auto.

Ho conquistato la sua fiducia. Anche se non mi aveva mai visto.

Mi disse che aveva provato la melatonina, la camomilla, le pastiglie di erboristeria ma non erano servite a nulla. Dormiva forse mezz’ora in più.

Ma di giorno era sempre comunque assonnata e stanca, insofferente agli altri.

Non aveva la forza di andare in palestra o anche solo di fare una passeggiata al parco o in pineta coi figli. Per provare a rilassarsi e stancarsi e vedere se cadeva addormentata tutta la notte. 

Ma niente. Non riusciva. 

Non vedeva via d’uscita.

Il dottore le aveva consigliato di prendere i farmaci ma lei non voleva. Aveva già avuto l’esperienza in passato ma le davano più controindicazioni che benefici.

Allora le ho dato dei consigli. Essendoci passata anch’io.

Di questo parlerò in seguito.

I Benefici di un Buon Sonno

La neuroscienza fa grandi progressi fornendoci informazioni interessanti e preziose. 

Sono stati riscontrati 4 principali benefici di una buona qualità del sonno, cioè 7/9 ore per notte:

  • migliora la memoria a breve e lungo termine
  • migliora le capacità verbali e di ragionamento
  • ripristina le funzioni ormonali e le riserve di energia che consumiamo durante la giornata
  • permette al nostro corpo di eliminare tossine e altri rifiuti che si accumulano durante le attività diurne 

L’essere umano, così come la maggior parte degli animali, ha bisogno di dormire.

Non farlo in modo adeguato mette a rischio la salute e il benessere. 

Conseguenze di un Cattivo Sonno

Diversi esperimenti sulla cattiva qualità del del sonno, in particolare dormire meno di 6 ore per notte, hanno dimostrato quali sono i rischi derivanti:

  • aumento dei disturbi cardiovascolari con maggiore incidenza di infarto
  • aumento di malattie metaboliche come obesità e diabete
  • maggiore incidenza di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer
  • aumento di disturbi della sfera sessuale
  • indebolimento del sistema immunitario
  • aumento dei disturbi mentali e dell’umore come ansia e depressione
  • invecchiamento precoce

Ti svelo una chicca in più.

Una recente ricerca condotta dalla Oxford University a dicembre 2018 ha dimostrato che dormire 4 ore a notte in modo regolare equivale ad invecchiare di colpo di 8 anni.

Non lo sapevi, vero? Un bel colpo basso.

Per chi si crede un supereroe perché riesce a tirare avanti pur dormendo poco!


“Il sonno è balsamo dell’anima stanca e nutrimento principe del banchetto della vita”.
(William Shakespeare)

Dormire male e alterare i ritmi naturali sonno-veglia possono essere le cause di molti problemi di salute: non influenzano solo la tua energia, la tua produttività, ma possono compromettere la tua concentrazione, il metabolismo, i processi cognitivi, le funzioni cardiovascolari, la memoria, il tuo peso e la tua vita sessuale.

Voglio darti un po’ di numeri su cui riflettere.

Insonnia in Numeri

In generale le statistiche ci parlano di oltre 9 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno e oltre il 45% della popolazione soffre di insonnia acuta o transitoria.

Secondo un sondaggio dell’Eurodap:

  • 7 italiani su 10 manifestano disturbi del sonno
  • 4 su 10 hanno difficoltà ad addormentarsi
  • 3 su 10 hanno diversi risvegli durante la notte 
  • 2 su 10 si svegliano sempre molto prima della sveglia.

Problemi cronici del sonno affliggono dal 50% all’80% delle persone affette da disturbi mentali come depressione, ansia, disturbo bipolare, deficit d’attenzione.

Sono situazioni tutt’altro che rare e piuttosto sottovalutate.

E tu, hai mai sofferto di sonno disturbato?

Cosa significa disturbi del sonno

Quando parliamo di mancanza di sonno, abbiamo idee sbagliate in merito. 

La mancanza di sonno non è insonnia. Non è stare un mese senza dormire. 

In realtà, si tratta di qualcosa di talmente delicato e allo stesso tempo comune che spesso non gli diamo la giusta importanza.

Mancanza di sonno vuol dire dormire sempre meno. 

Significa andare a letto a mezzanotte e svegliarsi alle tre di notte. 

Prendere sonno alle quattro e svegliarsi alle cinque perché non è più possibile addormentarsi. 

Vuol dire anche dormire cinque o sei ore al giorno e ripetere a noi stessi che è “normale”.

Il tipo di insonnia che più facilmente tende a diventare cronica, nel 70% dei casi, è proprio quello caratterizzato da frequenti risvegli nel corso della notte.

Ciò che mette seriamente a rischio la nostra salute è il fatto di non entrare nella fase REM del sonno (movimento rapido degli occhi), durante la quale il corpo riposa profondamente mentre il cervello è più attivo che mai nel compiere attività indispensabili.

Le ricerche hanno dimostrato che l’interruzione del sonno ha un enorme impatto sul cervello e i neurotrasmettitori e quindi sul sistema ormonale.

Questo vuol dire che ciò si ripercuote sulla qualità dei pensieri e delle emozioni.

Di conseguenza, i problemi del sonno amplificano i disturbi dell’umore e viceversa.

Difficoltà nel dormire e ormoni

Immaginiamo di dormire in media cinque ore per due o tre mesi. 

Spesso ci svegliamo stanchi, tuttavia, siamo in grado di svolgere le nostre attività e doveri con normalità. 

Ci diciamo anche che raggiunta una certa età, il corpo cambia e abbiamo bisogno di dormire di meno.

Possiamo convincerci di questo, ma il nostro cervello non è affatto d’accordo!

Quel che è certo è che non godiamo di un riposo ristoratore. Non sempre completiamo tutti i cicli della fase REM del sonno e ciò significa non terminare processi importanti per la nostra salute cerebrale.

Mancanza di sonno e ansia sono legate perché esiste una struttura che registra un sovra- stimolazione: l’amigdala. 

L’amigdala è quella regione del cervello che si attiva quando rileva un rischio. 

Rilascia una serie di ormoni che ci attivano per poter fuggire da una ipotetica minaccia.

Per l’amigdala, la mancanza di sonno è una minaccia. 

È un pericolo che minaccia l’equilibrio cerebrale, cioè le funzioni organiche fondamentali per il nostro benessere. 

L’umore è instabile e ci sentiamo costantemente in uno stato di allerta a causa di una maggiore attivazione dell’amigdala, che è il sistema di allarme primitivo del nostro cervello.

L’amigdala governa la risposta e la regolazione delle emozioni.

Ciò significa che saremo più in allerta, più agitati, più nervosi.

L’amigdala comunica con le altre ghiandole, invia stimoli nervosi, in un incessante scambio di informazioni.

Se l’amigdala riconosce una minaccia, invia un messaggio istantaneo all’ipotalamo. che secerne la corticotropina, l’ormone dello stress e delle situazioni di pericolo. 

La corticotropina, trasportata nell’ipofisi, induce le ghiandole surrenali a rilasciare il cortisolo.

Il cortisolo svolge la funzione di sostegno dell’organismo di fronte alla minaccia,  e lo fa sollecitando il sistema nervoso autonomo (SNA) ad organizzare una risposta di tutto il corpo.

Il sistema nervoso aumenta la disponibilità di energia: aumentano la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria.

Ci prepara ad attaccare o a scappare. A pericolo scampato il corpo ritorna piuttosto velocemente ad uno stato normale. 

Questi meccanismi di difesa del corpo derivano dalla nostra evoluzione sulla terra, primariamente come un mezzo di preservazione della specie in un contesto di grandi predatori e pericoli naturali improvvisi.

Questo tipo di risposta però non è più adatta ai tempi moderni, in cui il vero pericolo non sono più i predatori naturali come le tigri dai denti a sciabola o catastrofi ambientali che mettono a rischio la nostra vita in qualsiasi momento come un tempo.

Al giorno d’oggi il vero pericolo per la salute sono l’ansia e lo stress cronici, il protrarsi di situazioni di tensione nel tempo, che causano una cascata di effetti biochimici dannosi per tutti i sistemi organici del corpo.

Ascoltami bene.

Seguimi in questo passaggio per capire meglio.

Ansia → Allerta/Minaccia → Amigdala → Ipotalamo → Pituitaria → Surreni → Cortisolo → Cattivo Sonno 

Ma è vero anche il contrario, ovvero

Cattivo sonno → Allerta/Minaccia → Amigdala → Ipotalamo → Pituitaria → Surreni→ Cortisolo→Aumenta Ansia

Ansia e stress quotidiano, se protratti a lungo, modificano l’attività dell’ asse Ipotalamo-Pituitaria-Surrenali con l’alterazione del dialogo di tutti quegli ormoni che sono così importanti per il nostro umore come serotonina, dopamina, ossitocina. 

L’asse Ipotalamo-Pituitaria-Surrene riveste un ruolo fondamentale nella risposta agli stimoli ansiogeni e della paura e preoccupazione.

Questo meccanismo ha importanti implicazioni sui disturbi del sonno, in particolare sul ruolo del cortisolo.

Un asse ormonale sovra-stimolato in modo cronico da ansia e stress produce alterazioni nel ritmo di rilascio del cortisolo nel flusso sanguigno.

Questa è tra le cause principali dell’insonnia e disturbi del sonno. 

L’iper-attivazione di questa catena ormonale causa sonno frammentato, ridotta quantità e qualità del sonno dovuta all’alterazione del ritmo delle onde cerebrali.

Viceversa, disturbi del sonno alterano il funzionamento dell’asse ormonale principale causandone la sovra-eccitazione, che porta a sperimentare più ansia e più tensione.

Si crea così un vero e proprio circolo vizioso.

La relazione tra mancanza di sonno e ansia diventa pesante da risolvere.

Dormiamo meno e siamo più ansiosi. 

Allo stesso tempo, la stessa ansia intensifica la comparsa e l’aggravarsi dei disturbi del sonno. 

E come se non bastasse, studi come quello condotto dall’Università di Adelaide, in Australia, dimostrano di più.

I problemi del sonno non solo aumentano il rischio di accusare ansia, ma rappresentano anche un fattore di rischio per la depressione. 

La relazione tra sonno e ansia

Abbiamo visto quindi che chi soffre di ansia è facile che soffra anche di insonnia. L’ insonnia è un frequente sintomo di ansia.

La persona ansiosa rimugina in modo costante sulle sue preoccupazioni e lo fa anche a letto prima di addormentarsi.

Inutile dire che questo provoca un’ iper-agitazione che rende l’addormentamento molto più difficile. 

Se fatichiamo ad addormentarci, ci innervosiamo ancor di più e finiamo in un vortice che non fa altro che aumentare la nostra preoccupazione.

Associamo così l’andare a coricarci come qualcosa di negativo, alimentiamo l’ansia di andare a dormire.

In questo modo è veramente una sfida poter creare una valida igiene e routine del sonno.

E se anche riusciamo ad addormentarci, ci svegliamo nel cuore della notte.

Ci giriamo e rigiriamo nel letto. Ricadiamo nella spirale dei pensieri negativi e delle preoccupazioni.

Abbiamo un sonno frammentato, oppure di bassa quantità e qualità.

Di recente sono state scoperte connessioni tra ansia e i cicli del sonno, in particolare si è visto che la rimuginazione compromette la fase REM del sonno.

L’ansia provoca sogni disturbanti e incubi che interrompono il sonno.

Allo stesso tempo, sempre più studi confermano che non solo i disturbi del sonno sono sintomo di ansia ma la privazione di sonno peggiora lo stato emotivo e dell’umore.

Ansia vuol dire dormire poco e male.

Dormire poco e mali aumenta ansia, preoccupazione e stress.

Non ci si scappa. La realtà è questa.

Ansia e poco sonno vanno a braccetto. Sono migliori amici, da sempre.

Interrompiamo questa grande amicizia.

Le ricerche hanno messo in luce che esiste una chiara relazione bidirezionale tra sonno e salute mentale.

Problemi del sonno sono sia la causa che la conseguenza di disturbi mentali.

Regolarizzare le fasi veglia-sonno

Per rendere armoniosa la melodia della nostra salute sono necessari, come nella musica, le note e i ritmi giusti.

Per questo siamo dotati di un orologio che regola il ritmo delle nostre funzioni, prestazioni e percezioni.

Il nostro organismo infatti è sincronizzato con i tempi e le fasi della natura e questi influenzano ogni aspetto della nostra vita. Per questo vengono chiamati ritmi circadiani.

Con il termine “circadiano” si intende essenzialmente un ciclo di 24 ore dei processi fisiologici di tutti gli esseri viventi che si basa sull’alternarsi di giorno e notte. 

 il ritmo circadiano a dirci quando svegliarci, quando essere attive, quando dormire. 

L’evoluzione ci ha allineati alle fasi solari e ogni processo del nostro organismo viene scandito dal ritmo giorno/notte, naturalmente.

E’ questo ritmo naturale che ci indica quando svegliarci, essere attivi, e quando invece dobbiamo dormire.

Tuttavia ci siamo allontanati dallo stato naturale e la consolidazione di abitudini artificiali e le vite frenetiche che viviamo inceppano il nostro ritmo interno e spezzano l’equilibrio con la natura. 

Se i nostri ritmi interni non rimangono sincronizzati con quelli naturali per lunghi periodi, l’organismo entra in uno stato di disequilibrio e vengono poste le basi per lo sviluppo di varie patologie, tra le quali l’ansia.

Dalle ricerche emerge come nelle persone che soffrono di ansia o depressione questi ritmi non siano correttamente sincronizzati. 

Lo sfasamento tra ritmo circadiano interno ed esterno provocherebbe vari squilibri di tipo biochimico che portano a diversi disturbi.

Sembra quindi che riportare l’orologio interno in equilibrio e ri-sincronizzarlo con la sua natura possa essere un forte fattore di protezione per la salute delle persone e uno schermo efficace contro l’ansia e la depressione.

Il ruolo della serotonina

Il ritmo circadiano regola tutti gli equilibri interni e se per lunghi periodi non rimane sincronizzato con i ritmi naturali, possono insorgere malfunzionamenti in grado di predisporre all’ansia e scatenarla. 

La nostra vita mentale è governata da processi biochimici e bioelettrici resi possibili dalla chimica dell’intero organismo. 

Disfunzioni del sonno provocano sbilanciamenti nella produzione di tutti gli ormoni che regolano il nostro funzionamento, come quelli che segnalano il senso di fame, di sazietà, regolano la sessualità e l’umore.

L’ansia in particolare è determinata da una carenza di serotonina, l’ormone del buonumore, che viene prodotta dall’intestino di notte. 

Se andiamo a dormire molto tardi e dormiamo poche ore oppure ci svegliamo a metà giornata, il ritmo circadiano perde il suo allineamento con le fasi solari e smette di regolare la produzione di serotonina. 

Poca serotonina nel nostro cervello provoca un umore negativo, è correlata a bassa autostima e fiducia e sul lungo termine apre le porte all’ansia e alla depressione.

Le 7 Regole del Buon Sonno

Applica passo dopo passo queste abitudini per almeno tre settimane e vedrai la tua ansia ridursi o sparire definitivamente.

  • Crea l’abitudine di dormire dalle 7 alle 9 ore per notte
  • Regolarizza il sonno seguendo uno schema preciso. Vai a dormire e svegliati sempre alla stessa ora. Gli esperti consigliano di andare a dormire entro le ore 22 e svegliarsi entro le 7 del mattino.
  • La camera da letto deve essere un ambiente dedicato al sonno, dove stai solo per dormire o avere intimità col partner. La camera da letto non deve essere  un luogo dove lavoriamo al computer, guardiamo la televisione la sera, abbiamo conversazioni su temi importanti prima di dormire o stiamo sui social e leggiamo mail di lavoro prima di addormentarci.
  • Abituati a dormire nella completa oscurità. In alternativa indossa una maschera per gli occhi, come quelle che si usano in aereo.
  • Evita alcol e caffeina nelle ore pomeridiane e specialmente prima di dormire, perché sono sostanze stimolanti e rendono difficile l’addormentamento e un sonno profondo.
  • Controlla la temperatura della stanza da letto che deve essere fresca, attorno ai 18 gradi. Arieggia bene la tua stanza prima di dormire e la mattina appena svegli. Se è possibile, lascia un po’ aperta la finestra anche di notte.
  • Assicurati di dormire con un abbigliamento che non stringe, non attillato e in materiali naturali.

Le Buone Abitudini per il Buon Umore 

Se metti in pratica un po’ alla volta queste semplici ma efficaci abitudini serali, in poco tempo migliorerai in modo esponenziale il tuo sonno e quindi la tua ansia:

  • Prima di andare a letto, ritagliati almeno mezz’ora di tempo in cui abbassare le luci e fare qualche attività rilassante, come ad esempio un bagno caldo, leggere un libro, praticare meditazione, ascoltare musica per staccare da tutto quello che la giornata appena trascorsa ti ha riservato.
  • Non utilizzare dispositivi con schermi luminosi due ore prima di coricarti, perché l’esposizione agli schermi del telefono, tablet e computer disturba la produzione di melatonina e disorienta il tuo ritmo sonno-veglia.
  • Cerca di cenare presto e leggero alla sera, almeno due, meglio tre ore, prima di andare a dormire, perché la digestione potrebbe interferire con il sonno.
  • Prima di addormentarti fissa un obiettivo importante ogni giorno per cui svegliarti al mattino. Può essere anche solo l’intento di vedere l’alba, come prendersi mezz’ora per camminare al fresco la mattina. Pensa a questo obiettivo la sera prima di coricarti e sii felice di svegliarti la mattina per rinnovarlo e realizzarlo.
  • Al mattino cerca di fare per mezz’ora o un’ora ciò che di dà piacere, non entrare subito nella routine del lavoro, dello studio. E assapora i vantaggi di alzarsi presto la mattina: silenzio, pace, aria frizzante.
  • Pratica attività fisica ogni giorno: l’esercizio fisico aiuta nell’addormentamento e nel rimanere nella fase profonda del sonno. Meglio non praticare sport la sera perché ha un effetto stimolante e inibisce il sonno.
  • Esponiti alla luce naturale e al sole tutti i giorni e in questa occasione cerca di farlo camminando in ambienti naturali per almeno 20 minuti al giorno.

Ti svelo un segreto che in pochi conoscono per regolarizzare il ritmo sonno- veglia e avere un sonno di buona qualità.

E’ una scoperta che sembra di poco conto, ma invece nasconde un grande potenziale.

E’ una pratica semplice, che vale la pena inserire nella propria routine settimanale.

Questo segreto è ricevere massaggi in modo regolare.

Scopri di seguito come agisce il massaggio sui meccanismi del corpo.

Il massaggio che aiuta il sonno

Il massaggio eseguito con una sequenza e manovre particolari favorisce la regolarizzazione del sonno perché la stimolazione manuale sulla pelle, il più esteso recettore nervoso del corpo, agisce direttamente sul sistema nervoso parasimpatico.

Il sistema nervoso parasimpatico governa le fasi del riposo e del recupero delle energie.

Quando il sistema nervoso parasimpatico viene stimolato dal tocco, si innescano tutta una serie di reazioni chimiche attraverso l’asse ormonale principale, Ipotalamo-Pituitaria-Surrenali.

Questo asse come abbiamo visto in precedenza, se si trova in una situazione di costante sovra-stimolazione, rende difficile dormire e aver un sonno ristoratore. 

Se il parasimpatico viene stimolato dal massaggio, comanderà le Surrenali di rilasciare una minore quantità di cortisolo nel sangue, perché rileva una situazione ideale per il corpo di fermarsi e recuperare. 

E verranno invece rilasciati gli ormoni opposti al cortisolo come la serotonina, l’ossitocina e le endorfine.

Gli ormoni del piacere e dell’amore. 

Il massaggio è quindi come una enorme cascata di acqua fresca sopra un incendio.

Cortisolo e iper-stimolazione dell’asse ormonale sono gli elementi dove intervenire quando si parla di ansia e cattiva qualità del sonno.

Il massaggio agisce su questi meccanismi, trasforma l’ansia e favorisce il sonno. 

Sono stati condotti molti studi sugli effetti del massaggio per abbassare l’ansia, soprattutto su studenti e lavoratori. Essi hanno evidenziato come il massaggio ricevuto con regolarità riduce lo stato di ansia generale della persona.

Non ci credi eh? 

Difficile credere al legame tra sonno e massaggio. Due attività apparentemente senza connessione.

Eppure ricevere massaggi in modo costante aiuta a superare i disturbi del sonno e regolarizzarlo.

Non lo dico io.

La scienza lo ha dimostrato già da parecchi anni.

La Dottoressa Field, del Touch Reasearch Insitute di Miami, ha dimostrato che il massaggio effettuato con una pressione moderata stimola l’attività vagale, cioè agisce direttamente sul sistema nervoso parasimpatico. 

Esso è collegato alle funzioni che si attivano durante le fasi del riposo (sistema nervoso parasimpatico). 

Questo determina una cascata di effetti importanti su tutto l’asse biochimico del corpo, modificando le emozioni e l’umore.

Ma io sono curiosa e sono andata oltre.

Mi sono fatta una semplice domanda…

C’ è un modo per amplificare questi effetti del massaggio?

Ho fatto degli studi, ho impiegato tempo e dedizione nella pratica, e ho trovato una serie di manovre applicate a tecniche verbali e a piccoli dettagli che poi ho inserito nel Metodo Harmonia.

I massaggi comuni rilassano per poco tempo e comunque non fanno un lavoro mirato su queste problematiche.

Con Metodo Harmonia raggiungerai risultati in modo più veloce e duraturo. 

Il metodo riduce l’ansia e gli attacchi di panico, perché è studiato e testato per questi disturbi.

Chi ha vinto l’insonnia

Vi ricordate di Anna?

Siccome non voleva prendere farmaci e i rimedi naturali non la aiutavano, ha deciso di intraprendere un percorso con me.

Le ho dato tutti i consigli sull’igiene del sonno e quegli accorgimenti da mettere in pratica la sera, prima di andare a letto.

Consigli e pratiche che a voi sto dando qui, gratuitamente.

Inoltre Anna ha cominciato a ricevere i miei massaggi in modo regolare. Già dopo la prima sessione aveva notato cambiamenti positivi. 

Dormiva qualche ora in più di seguito e si sentiva meno agitata durante il giorno.

Dopo qualche mese, Anna stava molto meglio. Riusciva a dormire fino alle 5 del mattino senza svegliarsi. 

Era una grande conquista. Si sentiva rinascere.

I rapporti con i figli e il marito migliorarono.

Al lavoro aveva ripreso a lavorare a tempo pieno e andava di nuovo d’accordo con i colleghi.

Nonostante si svegliasse ancora così presto, ne approfittava per fare quelle attività che poi non riusciva a fare al rientro dal lavoro, anche perché preferiva stare coi figli.

Faceva stretching, un bel bagno fresco, si spalmava la crema nel corpo. Leggeva i suoi libri preferiti.

Anna si è fatta aiutare, ma si è impegnata tanto anche da sola per fare quei cambiamenti che ostacolavano la sua energia, i suoi progetti e la sua salute.

Anna ha raggiunto quella consapevolezza necessaria che le ha dato la spinta e la volontà di cambiare la sua vita.

Quanti massaggi?

Intervenire sul sistema nervoso parasimpatico è importante perché significa reagire meglio alle situazioni di ansia, paura e mancanza di riposo e sonno.

In questa vita moderna il nostro sistema nervoso è esposto a continui stimoli.

Alla pressione del tempo, a costanti rumori di sottofondo, neon e luci anche durante le ore serali, una crescente alterazione dei ritmi del sonno. 

Questo causa un incremento dello stato di eccitazione che sfocia in una moltitudine di squilibri mentali e fisici.

Come indicato nello studio dell’ American Psycological Association, la pratica del massaggio deve essere costante per un certo periodo di tempo per avere effetti duraturi sullo stato di ansia, tono dell’umore, livello di cortisolo e qualità del sonno.

Infatti ho messo a punto il mio Metodo organizzando 1+5 sessioni, che significa 5 settimane di lavoro costante per poter riscontrare miglioramenti significativi.

Fai la tua scelta

Ristabilire una sincronizzazione del ritmo sonno-veglia è un’arma formidabile per vincere l’ansia e per proteggerti dall’ansia, dallo stress e da molte altre patologie. 

Considerando che esiste un evidente legame tra mancanza di sonno e ansia (compresa la depressione), è interessante prendersi cura delle proprie abitudini di vita.

Dopotutto, anche se non muore nessuno da un giorno all’altro per non aver dormito, la mancanza di sonno ci toglie un po’ di vita alla volta, riducendo la nostra salute senza che ce ne accorgiamo.

Sei abbastanza intelligente per capire quale cammino scegliere e quali azioni possono portarti a un maggior benessere. 

Puoi scegliere di rimanere in una gabbia dove non riesci a respirare e muoverti oppure scegliere di correre in un prato verde libero e sereno.

Se scegli di continuare a non fare nulla per migliorare la tua vita, allora smetti di lamentarti e fare la vittima.

La decisione è tua.

E’ la TUA SCELTA che attiva il tuo potenziale di guarigione.

Io ti propongo un percorso che va a lavorare sul sistema nervoso.

Il massaggio va a stimolare il sistema nervoso parasimpatico, quello che subisce un forte squilibrio quando sperimentiamo ansia, tensione, stress.

Allenare il sistema nervoso parasimpatico al rilassamento e al piacere determina una cascata di effetti importanti su tutto l’asse biochimico del corpo, modificando le emozioni e l’umore. 

Metodo Harmonia è un percorso che  utilizza anche il massaggio per percepire il tuo corpo e ad usarlo per aumentare il tuo benessere.

Se riesci a percepire il tuo corpo come un alleato, un amico, ad ascoltare quello che ha da dirti, allora ti verrà più facile darti degli obiettivi per migliorare la tua salute e raggiungerli.

In questo modo, dando attenzione ai tuoi sensi corporei, puoi vivere un’esperienza di maggiore consapevolezza del tuo corpo e delle tue emozioni.

Puoi restare nella tua zona di comfort (che di comfort ha ben poco) e non fare nulla.

Puoi continuare a vivere la tua vita senza provare a cambiare nulla.

Puoi continuare a lamentarti della tua vita e sentirti vittima degli eventi.

Oppure puoi iniziare quel cambiamento e guardare con occhi diversi il tuo cammino.

La strada verso la libertà dall’ansia e dallo stress è un cammino di gioia ma è difficile da realizzare da soli.

La guida di una persona che ci è passata prima di te e conosce i meccanismi con i quali il corpo può diventare il mezzo per raggiungere questa libertà, ti aiuta a raggiungere in modo più veloce i risultati desiderati.

Perché Metodo Harmonia Funziona

Metodo Harmonia funziona perché agisce direttamente sul sistema nervoso, in particolare sul sistema nervoso parasimpatico, assicurando un rilassamento immediato grazie alla diminuzione del rilascio di cortisolo nel sangue.⁣

⁣Per raggiungere questo obiettivo, grazie la mia esperienza e i miei studi, ho ideato un metodo che prevede un insieme e una sequenza di manovre specifiche distribuite in varie tappe, ognuna delle quali è finalizzata a uno scopo specifico ed è la base di partenza per la tappa successiva.⁣

⁣Il mio metodo prevede 1+5 sessioni:⁣

✅ Il primo incontro è in primis conoscitivo e preparatorio ai trattamenti veri e propri, ma sentirai subito della sensazioni piacevoli.⁣

✅ Nella seconda sessione riceverai manualità per favorire il radicamento e la percezione del corpo, in modo da sentirlo come alleato e amico. ⁣

✅ Il fuoco della  terza sessione è l’addome dove vengono somatizzate gran parte delle emozioni che tratteniamo.⁣

✅ Nella quarta sessione l’obiettivo è amplificare la capacità respiratoria e farti rendere conto che è un potere a tua disposizione per raggiungere benessere.⁣

✅ La quinta sessione è concentrata sulla schiena e sulla colonna, dove scorrono canali di energia che se troppo eccitati conducono a stati di carico emotivo. ⁣

✅ Nella sesta sessione mi focalizzo sulla testa, parte più importante del corpo per stabilizzare l’umore.⁣

⭕ 𝗡𝗼𝗻 è 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶.⁣

⁣Ogni mese seleziono solo le persone che potrebbero avere più risultati.⁣

Se hai letto la mia storia, avrai capito che mi piace lavorare con chi veramente ha bisogno in questo momento. ⁣

⁣Offerta sulla prima sessione.⁣

Più del 40% di sconto sulla prima sessione.⁣

Note bibliografiche:

https://www.health.harvard.edu/newsletter_article/sleep-and-mental-health

https://www.naturalmedicinejournal.com/journal/2010-06/role-cortisol-sleep

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/ecco-come-il-poco-sonno-mette-a-rischio-il-nostro-cuore

https://www.sleepfoundation.org/mental-health/anxiety-and-sleep

https://academic.oup.com/sleep/article/41/12/zsy182/5096067

https://www.researchgate.net/publication/250959494_The_Effectiveness_of_Massage_Therapy_Intervention_on_Reducing_Anxiety_in_the_Workplace

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5467308/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14717648

http://oaji.net/articles/2016/3020-1456136407.pdf

https://www.sleepfoundation.org/insomnia

Metodo Harmonia

Risolvi i problemi di umore in modo naturale grazie ad un metodo unico.

Colloquio telefonico gratuito​

Riceverai un messaggio (sms) per prendere un appuntamento telefonico e capire insieme se il metodo fa al tuo caso.

Se fa al tuo caso, verrai per la prima sessione in studio, al costo di  39€ – in offerta per farti conoscere il metodo.


La prima sessione è protetta dalla mia speciale garanzia “soddisfatto oppure è gratis“.

Anche se arrivi fino alla fine della sessione e non sarai soddisfatto/a, non dovrai darmi spiegazioni, potrai andare via senza pagare.

Tabita Ruzzier
Tabita Ruzzier 6 ottobre 2020
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Per motivi lavorativi e di tensione nell'ambiente di lavoro ho iniziato a soffrire di disturbi dell'umore. La mia ansia era alle stelle e il mio mal di schiena ha cominciato a peggiorare fino a non riuscire più a svolgere gli impegni quotidiani. Ho provato la fisioterapia ed esercizi specifici. Hanno risolto momentaneamente il problema, e poco dopo aver finito le sedute, il mal di schiena si ripresentava puntuale. Poi ho conosciuto Sara e ho provato il Metodo Harmonia coi suoi massaggi. Che bella sorpresa! Il mio umore è migliorato tantissimo e le preoccupazioni si sono dissolte pian piano. E poi ho risolto in gran parte il mio mal di schiena cronico. Grazie Sara
Valentina Peretti
Valentina Peretti18 febbraio 2020
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Negli ultimi 6 mesi ho iniziato a soffrire di insonnia per problemi familiari. Mi svegliavo alle 3 di notte non riuscendo più a dormire. La mia quotidianità ne ha risentito molto e anche il rapporto con i miei figli. Ho ricevuto sessioni di massaggio thailandese e avevo miglioramenti ma ancora non dormivo bene. Il sonno continuava a essere disturbato. Non sapevo a chi altro rivolgermi, non volevo prendere medicinali. Sono venuta a conoscenza di Sara e ho provato il suo metodo Harmonia. Dopo le prime sessioni ho iniziato ad avere un sonno continuativo e a dormire fino alle 6 del mattino. La mia vita è molto migliorata. Sono felice di aver incontrato Sara

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